Stati Uniti

Gli Stati Uniti d’America (denominazione ufficiale in lingua inglese: “United States of America”; abbreviazioni diffuse nel linguaggio comune: “Stati Uniti”, “USA”[2], “U.S.A.”, “US”, “States”; sineddoche diffusa nel linguaggio comune è “America””) sono una repubblica federale con sistema rappresentativo dell’America settentrionale composta da 50 stati e un distretto federale (Washington, D.C.).

Con una superficie di oltre 9 milioni di km² e con più di 308 milioni di abitanti, gli Stati Uniti sono il quarto paese più esteso al mondo, e il terzo più popolato. Il Paese viene generalmente suddiviso ad un primo livello in tre unità distinte: il Mainland, ovvero il gruppo continentale di 48 stati contigui che confina a nord con il Canada e a sud con il Messico, mentre ad est e ad ovest è bagnato rispettivamente dall’oceano Atlantico e dall’oceano Pacifico; l’Alaska (lo stato più vasto), che sul continente confina unicamente con il Canada, mentre le acque territoriali confinano con la Russia (Stretto di Bering); lo Stato delle Hawaii, un arcipelago localizzato nel centro dell’oceano Pacifico.

A questa principale tripartizione vanno aggiunti anche alcuni territori esterni, zone insulari dipendenti economicamente o politicamente dagli Stati Uniti (un esempio è Guam, un territorio non incorporato) e sparsi tra il mar dei Caraibi e il Pacifico.

La particolarità delle capitali degli stati americani, è il fatto che quasi sempre non sono le più importanti dal punto di vista economico, politico o sociale, ma sono delle piccole cittadine di campagna, tramutate in capitali, che spesso non superano i 100.000 abitanti. La più piccola, Montpelier (Vermont), conta infatti solo 7.800 abitanti circa.

Il motivo sta nel bisogno di decentramento delle grandi metropoli, così da evitare un eccessivo sovraffollamento, con un consecutivo aumento delle zone malfamate, più inclini a comportamenti contro la legge.

Sebbene gli abitanti che popolano gli Stati Uniti siano molto numerosi, la densità di popolazione si aggira sui 30ab/km2, il che significa che la maggior parte delle terre sono scarsamente abitate. I principali nuclei urbani si concentrano sulla East Coast (la costa Atlantica), dove sorgono grandi metropoli come New York, Boston, Philadelphia, Washington D.C., Baltimora, Miami…; nella parte continentale, sulle rive dei Grandi Laghi, dove sorgono (ad esempio) Chicago e Detroit; oppure sulle coste californiane, come San Diego, Los Angeles e San Francisco.

Gli Stati Uniti sono uno dei paesi con la maggior diversità etnica e la sua multietnicità è il prodotto di un’immigrazione su larga scala dai più svariati paesi dei diversi continenti. L’economia statunitense è la più grande del mondo, con una stima del prodotto interno lordo (PIL) nel 2008 di 14.300 miliardi di dollari ($) (che rappresenta il 23% del totale mondiale basato sul PIL nominale e quasi il 21% del PIL calcolato a parità di potere d’acquisto).

La federazione fu fondata da tredici colonie del Regno Unito situate lungo la costa atlantica. Il 4 luglio 1776, con la Dichiarazione di indipendenza, proclamarono la loro indipendenza dalla Gran Bretagna. Le colonie si ribellarono e sconfissero i britannici nella guerra di indipendenza americana; furono le prime colonie a rivoltarsi con successo contro le leggi coloniali.

Una Convenzione Federale (Convenzione di Filadelfia) adottò l’attuale Costituzione degli Stati Uniti d’America il 17 settembre 1787; con la ratifica, l’anno successivo nasceva una repubblica con un forte governo centrale. La Carta dei Diritti, che comprendeva dieci emendamenti costituzionali per garantire molti diritti civili fondamentali e libertà, venne ratificata nel 1791.

Nel corso del XIX secolo gli Stati Uniti acquisirono nuovi territori da Francia, Spagna, Regno Unito, Messico e Russia, annettendo la Repubblica del Texas e la Repubblica di Hawaii. Le controversie tra il Sud agrario e il Nord industriale sull’affermazione dei diritti e l’espansione dell’istituzione della schiavitù provocarono la guerra di secessione americana del 1861. Il Nord impedì una scissione del paese e portò la fine della schiavitù legale negli Stati Uniti. La guerra ispano-americana e la prima guerra mondiale confermarono lo status di potenza militare.

Nel 1945 gli Stati Uniti emersero dalla seconda guerra mondiale come il primo paese dotato di armi nucleari, membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, e un membro fondatore della NATO. La fine della guerra fredda, e il conseguente crollo dell’Unione Sovietica, lasciarono gli Stati Uniti come unica superpotenza. Ad oggi gli accademici stanno discutendo se gli Usa stiano perdendo o abbiano già perso lo status di superpotenza in un mondo multipolare.

Fonte: Wikipedia

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