Elefanti marini della California, la colonia di Piedras Blancas

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Elefanti marini della California © Andrea Lessona

Elefanti marini della California © Andrea Lessona

Sulla spiaggia di Piedras Blancas, gli elefanti marini della California sognano il mare di fronte: gli occhi chiusi per il sole che acceca, muovono le pinne nella sabbia come nuotassero.

Appoggiato alla balaustra della recinzione che costeggia un tratto della Pacific Coast Highway, li guardo divertito. E fatico a pensare che solo pochi decenni fa, questi animali enormi dalla faccia buffa e dolce erano estinti.

Negli ultimi anni del 1800, i balenieri scoprirono che il grasso degli elefanti marini della California producevano un olio di grande qualità. Per loro fu l’inizio di una presunta fine. Cacciati senza pietà, scomparvero dalle acque americane.

Poi, quasi per caso, un piccolo gruppo fu avvistato sull’isola di Guadalupe, al largo della Baja californiana. Gli esemplari che mi trovo davanti sono i loro diretti discendenti. Furono scoperti qui intorno al 1990 da biologi statunitensi.

Gli stessi che due anni dopo, sempre qui, videro nascere il primo cucciolo degli elefanti marini della California. Nel 1996, la colonia aveva raggiunto le mille unità. Oggi, secondo gli ultimi calcoli, gli animali sono oltre 15 mila.

Una legge federale del 1972, la Marine Mammal Protection Act, ne tutela benessere e vita. Tanto che gli automobilisti, fermatisi come me nel parcheggio apposito lungo la Pacific Coast Highway per guardarli, non li disturbano affatto. Anzi.

Infatti, nonostante vicino alla recinzione i curiosi armati di macchina fotografica aumentino sempre più, sulla spiaggia di Piedras Blancas gli elefanti marini della California continuano a sognare il mare di fronte.

Per approfondire
Wikipedia

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