Beat Generation, il walking tour di San Francisco

di
Beat museum, San Francisco

Beat museum, San Francisco

Un viaggio di pochi passi per scoprire i luoghi simbolo della Beat Generation a San Francisco. Sparsi nel quartiere North Beach, questi posti hanno segnato un’epoca. E oggi, nel 50° anniversario della Summer of Love, sono diventati storia.

Una storia da rivivere, scoprire e capire in sole due ore: tanto basta per partecipare ai walking tour organizzati per l’occasione e respirare l’effervescenza della controcultura americana che ha dato vita al movimento hippie.

Si inizia dal Beat Museum. Omaggio agli artisti della Beat Generation come Jack Kerouac, Allen Ginsberg e Gary Snyder, ospita manoscritti originali e foto di questi artisti. E racconta la nascita e gli ideali del fenomeno degli anni 60.

Poi, il Caffé Trieste. Le sue pareti sono ricoperte dalle foto dei personaggi dell’epoca. Si dice che qui Francis Ford Coppola abbia scritto gran parte de “Il Padrino” mentre sorseggiava il vero espresso italiano – il bar è stato il primo sulla West Coast a servirlo.

Usciti si incontra Language of the Birds, la scultura composta da 23 libri illuminati sospesi nel cielo di North Beach. Parole e frasi in Inglese, Italiano e Cinese decorano il pavimento della piazza come fossero cadute dalle pagine dei libri.

Oltre c’è il City Lights Books, punto di ritrovo per i protagonisti del movimento co-fondato dal poeta Lawrence Ferlinghetti nel 1953 come the City Lights Pocket Book Shop. Essendo anche casa editrice, pubblicò la raccolta di poesie Howl di Allen Ginsberg.

Appena dopo si arriva nella Jack Kerouac Alley che collega North Beach con Chinatown. Il pavimento ed i muri sono abbelite con targhe commemorative e opere d’arte, la maggior parte con tema la Beat Generation.

Un altro bar da non perdere alla scoperta dei luoghi cult della Beat Generation è il Vesuvio’s. Sembra che Neal Cassady, lo scrittore che ispirò il personaggio protagonista di Dean Moriarty nel libro di Kerouac On the Road, sia passato di qui.

Dall’altro lato della strada si trova Spec’s, noto in passato per la rivendita clandestina di alcolici ma anche come locale LGBT. Il nome ufficiale è Specs’ Twelve Adler Museum Café e deriva dal suo occhialuto proprietario Richard “Specs” Simmons.

Più famoso per la storia e i personaggi che l’hanno frequentato piuttosto che per la sua qualità, è bazzicato in particolare dai residenti del quartiere. È un vero e proprio baluardo della vecchia North Beach.

Terzo bar più antico di san Francisco e famoso per le celebrità che fanno mostra di sé, Tosca è un locale alla moda dopo essere stato salvato dalla chiusura qualche anno fa grazie all’intervento di Sean Penn.

Il consiglio è di cenare lì, gustando il menù dello Chef April Bloomfield. Cui deve seguire immancabile un House Cappuccino, la specialità della casa: cioccolata calda con brandy e niente caffè. Rinomato per la vita notturna, il ristorante è aperto sino a tardi – il luogo ideale per finire il walking tour di San Francisco alla scoperta dei luoghi cult della Beat Generation.

Per approfondire:
Wikipedia

I commenti all'articolo "Beat Generation, il walking tour di San Francisco"

Scrivi il tuo commento tramite

Loading Facebook Comments ...
Loading Disqus Comments ...